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Chi siamo

Biscotti, gelati e dolcini...

Le nostre specialità

Cornetti e brios vari gusti, perfetti per cominciare la giornata

Stuzzicanti aperitivi ideali dopo una giornata di lavoro

la nostra storia

Ad aprire il bar\pasticceria sono moglie e figli di Giovanni Denaro, mitico pasticcere, amante del pallone, presidente della Tiger, messinese nel cuore brolese d’adozione. La riapertura nel 2020 è un atteso “ritorno al passato”, rievocato ogni volta che si mangiava una buona brioches.. “ma quella di Denaro era migliore” o si sceglieva la classica granita caffè con panna.
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Saint'honorè

una storia che continua

Saint Honorè aprendo in piazza Mirenda, diede la svolta in avanti al volto della pasticceria-gelateria brolese.

Denaro veniva da Messina, aveva lavorato a Taormina, arrivava a Brolo per questioni di cuore, sua moglie, appena sposata, era di queste zone, e subito, per il suo modo di fare, si rese simpatico a tanti.

Cambiò modo, da subito di essere pasticceria, e più che bar-caffè la sua era principalmente gelateria, frequentato a tutte le ore del giorno, in tutte le stagioni, dai clienti affezioni e da chi giungeva a Brolo per assaggiare la sua mitica granita, combattuto se tra”una macchiata fragola e panna”, o la tradizionale “al caffè”.

Ma Giovanni, sapeva che si poteva fare dell’altro, diede l’input, grazie anche alle sue esperienze cittadine, di tramutare la pasticceria anche luogo di  “ristorazione”, e questo in tempi non sospetti e la sua “Saint Honorè” divenne punto di riferimento per colazioni veloci e sostanziose, anche con le arancine appena fritte.

Poi il suo “cuore” generoso, d’amico, di chi sapeva anche ascoltare, cessò di battere, a poche ore dal sogno del trapianto che si stava concretizzando.

Finiva la “sua” epoca ma non la su storia.

Nel 2020 la riapertura così la sua storia diventa un punto di partenza, fortemente voluto, da chi oggi rilancia la nuova “Saint Honorè”che ospita tre generazioni di pasticceri, pronti a ricevere quei clienti cresciuti da bambini, e che ora adulti, a brioches e granite di “papà”Giovanni e dal quale hanno ereditato l’amore per questo lavoro.

Riassaggeremo i “Lulù” e gli “Sfongati”, il gusto del buon cioccolato, cosa che solo un bravo artigiano può fare, utilizzando cacao di qualità massima, le granite e le torte, mentre dal bar giungeranno aperitivi e prosecchi.

Dunque passato e ambizioni per il futuro si fondono nell’apertura del nuovo bar, al centro del paese.

Ed è anche un buon segnale di crescita per un comparto, quello dei maestri gelatai e pasticceri brolesi, sempre all’apice.